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il territorio:
Il Nostro Lario: L’ Alto Lago di Como.

L’Alto Lario Occidentale è la parte più a Nord della Provincia di Como e si trova dove i due fiumi principali l’ Adda e il Mera danno vita al Lago.
L’Alto Lario Occidentale ha una sua precisa identità, delle peculiarità che lo distinguono dalle altre terre
comasche.
Storicamente è conosciuto come il territorio delle Tre Pievi , i paesi detentori di potere religioso e amministrativo, ovvero
Gravedona, Dongo e Sorico. L’area fu sicuramente frequentata e abitata in epoca romana e in questa zona l’importante percorso della
Strada Regina si fa ancora più intricato e strategico, da Gravedona e Dongo, si poteva raggiungere trasversalmente attraverso il passo di Sant’Jorio , la Mesolcina (dove oggi troviamo Bellinzona).
Le tracce del passato, i segni del tempo sono ancora tutti lì pronti per essere letti, ritrovati e decifrati…
E il più delle volte sono gli edifici religiosi a custodire le testimonianze più evidenti , spaziando dall’epoca romana ai fasti barocchi:
A Santa Maria Rezzonico, sono visibili i resti di un antico recinto fortificato datato al 5- 6 secolo che costituiva uno sbarramento , un controllo sul traffico lacuale ma anche su quello terrestre della via Regina.A Gera Lario tracce di mosaici appartenenti probabilmente ad una domus romana.
Il medioevo trasmette tutto il suo fascino , il suo mistero nell’ affascinante area sacra di Gravedona, dove troviamo uno degli edifici più particolari del romanico lombardo, Santa Maria del Tiglio., ma anche sulle rive del lago di Mezzola dove avvolto nel silenzio e nella natura sorge l’oratorio di San fedelino dell’anno mille.
Il linguaggio rinascimentale è quanto mai vivo e presente e costituisce una vera e propria sorpresa trovare interi cicli di affreschi in buono stato di conservazione e di ottima resa pittorica come quelli in Santa Maria delle Grazie a Gravedona, in San Vincenzo a Gera Lario o San Martino a Montemezzo e ancora nel San Miro a Sorico o a San Giacomo di
Livo.
È davvero una sorpresa il ‘500 altolariano, qualcuno ha addirittura definito per questo motivo l’alto
Lario la piccola toscana del comasco
Infine il ‘600 con i colori vivi e teatrali del Fiammenghino, il suo inferno in una chiesa altrettanto sorprendente come il Sant’
Eusebio di Peglio costruita in splendida posizione dominante il lago e le montagne tutt’attorno.
L’ unicità e le bellezze artistiche di questi luoghi diventano ancor più imperdibili se si pensa al contesto paesaggistico al fascino dell’ambiente naturale nel quale sono inserite...
continua
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