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il territorio:
Un po’ di storia
Il Territorio della Provincia di Como venne abitato fin nella preistoria, già nella lontana età del bronzo si definì una civiltà con usi e costumi propri, chiamata Civiltà di Golasecca., di cui al Museo Civico di Como è possibile ricostruirne la storia grazie alla quantità di reperti che sono stati recuperati nell’antica necropoli della Ca’ Morta.
Durante l’eta romana , venne definitivamente sancita l’importanza del territorio comasco, con la fondazione di ”Novum Comun” .Il centro di Como nacque come centro militare fortificato e delimitato dalle sue mura. Da esso le truppe romane si spostavano per le conquiste dei territori d’oltralpe attraverso il lago e i valichi alpini.
È di epoca romana, probabilmente di età augustea, la costruzione dell’Antica Via Regina, che partiva da Como e risalendo il Lario giungeva fino a Samolaco in Val Chiavenna, dove si triforcava e attraverso le valli dello Spuga, del Mera e la Valtellina raggiungeva i passi dello Spuga, del Maloya e del Bernina che portavano a Coira e da qui alla Germania. Questo importante percorso , di collegamento tra Como e più in generale la Lombardia con L’Europa costituisce quel motivo unificante che caratterizza la sponda occidentale del lago di Como con i suoi resti romani e soprattutto medioevali.
Così partendo da Como e arrivando fino a Sorico, è un susseguirsi di edifici religiosi costruiti con le pietre del luogo soprattutto nel periodo medioevale , piccoli oratori, importanti pievi, battisteri e ospizi che rendono il romanico comasco un itinerario entusiasmante.
Un altro periodo storico che caratterizza il Lario e lo rende celebre ovunque è tra fine settecento e inizio ottocento quando la maggior parte delle ville vennero costruite per la nobiltà italiana e straniera”.
Il Lago delle "regine” venne definito il primo bacino del Lario dove ancora oggi è possibile ammirare rigorosamente dal lago Villa d’ Este e Villa Erba a Cernobbio, La Pliniana, Villa Pizzo, Villa Passalaqua e tante altre ancora..
continua
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